sabato 16 dicembre 2017
#estratto
“«L’unico modo che conoscevo per mettere a tacere la testa era questo, Airys».
Rialza il capo, sfidandomi con il suo solito sorriso arrogante, e riprende entrambe le mie mani, facendosele scivolare fino alle clavicole, che mi fa accarezzare per tutta la loro lunghezza. La pelle e i muscoli levigati non possono nulla, qui: sento solo l’osso farsi largo, pretendere spazio, e nonostante la luce fioca nel camino dietro di me leggo un’altra scritta in un elegante corsivo che segue la curva dei suoi pettorali che si curvano. ‘Wish you were here’ emerge tra i capelli sparsi della zingara, e mi mozza il fiato”.
-Ho scordato di dimenticarti
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