martedì 27 marzo 2018
"Rivederla è venir colpito in pieno petto. (...)
Col cazzo io non avrei sentito niente: sento tutto, e quella ferita che lei ha lasciato aperta, a sanguinare, poco prima che io finissi sull'asfalto, poi su un letto d'ospedale tra la vita e la morte, ora ha ripreso a prudere, a darmi un fastidio cane, a scucirsi. (...)
Lei, di nuovo davanti a me, è la perfetta essenza dell'odio. Del rancore. Del maledetto momento in cui la mia vita se n'è andata a puttane.
Ma lei è anche l'incarnazione di quella cosa perfetta e unica che mi ha tenuto sveglio ogni notte, che mi ha svegliato ogni mattina e che ha accompagnato ogni minuto delle mie giornate fino a ora.
Lei è semplicemente tutto quello che io ho sempre cercato nella mia vita".
#Prossimamente
Tutti i diritti riservati © copyright Elisa Gentile
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